Cravagliana – Madonna del Tizzone –

Sella dell’Oca

 
 

 

Trekking di un giorno – Dislivello 1127 m  

tempi: ore 7.00 compreso il ritorno

 

 

 

E’ un trekking meraviglioso e facile per tutti. Lo abbiamo fatto alle porte dell’autunno quando i colori sono i più belli. Siamo partiti verso le 9.00 di lunedì 31 ottobre 2011da Cravagliana (615 m) seguendo il sentiero 572. Abbiamo valicato a Prà della Sella (980 m) per poi ridiscendere fino a Colla (796 m). Subito dopo abbiamo ammirato il santuario della Madonna del Tizzone e, attraversato il rio Saccora, abbiamo preso il sentiero 564 che, attraverso il Bosco dell’Impero, ci ha condotto alla Sella dell’Oca (1374)

 

Partiamo verso le 9.00 dal centro di Cravagliana (615 m)

 

   

 

Il tempo è brutto. Le nuvole coprono fin sui tetti delle case. Decidiamo ugualmente di andare. Ecco la splendida facciata della parrocchiale di Cravagliana

 

   

 

Poco prima della chiesa, sulla sinistra, parte la mulattiera 572 che dopo aver superato le ultime case si inoltra nel bosco

 

 

 

   

 

   

 

Il bosco ha dei colori decisamente autunnali. Poi la prima casa abbandonata

 

   

 

Scopriamo, una dopo l’altra, molte baite in un bosco acceso dai colori

 

   

 

   

 

Infine una bella baita da poco riattata

 

   

 

Subito dopo, distratti da una fonte, proseguiamo in discesa per un tratto. Ci rendiamo conto di aver sbagliato e torniamo alla baita. Ci accorgiamo che il sentiero, nascosto dall’erba alta, svolta a sinistra appena dopo la casa. Sulla nostra destra appare un’altra baita disabitata.

 

   

 

E poco dopo il lungo casolare dell’Alpe Cagiua – (Casa Giulia- 827 m)

 

   

 

Il sentiero si perde un poco ma ecco una nuova grande baita (Casa della fata). Venti metri prima riappare il sentiero che devia a destra

 

   

 

Poi fanno la loro comparsa grandi abeti che si inframmezzano a faggi e a qualche betulla

 

   

 

   

 

Giungiamo al Prà della Sella  (980 m). Sarà stato per la nebbiolina che ci avvolgeva ma abbiamo percepito la magia del luogo: ci è sembrato ci fossero ancora druidi intenti a sacrificare ai loro dei. Da qui si raggiunge facilmente la Cima del Falò (1055 m) da cui in passato si accendevano grandi fuochi per annunciare le ricorrenze della Madonna del Carmine (16 luglio) e di Natale.

 

   

 

L’altro versante è più umido e tutto è ricoperto da un bellissimo muschio verde

 

   

 

Scendendo ricompaiono le latifoglie

 

   

 

E anche numerose baite

 

   

 

Raggiungiamo Colla (796 m) e la sua chiesuola

 

   

 

   

 

E subito dopo il santuario della Madonna del Tizzone. Sulla facciata un bellissimo affresco della Madonna dai colori molto accesi. Dalle finestre a vetri scorgiamo l’interno le cui pareti sono ricoperte da numerosi ex-voto

 

   

 

 

 

Scendendo ancora lungo il sentiero, nel giro di cinque minuti si giunge al ponte che attraversa il rio Saccora. Il nostro sentiero si innesta qui con il 564 proveniente da Sabbia (728 m) raggiungibile in appena 15 minuti. Superato il ponte ci si inoltra nel Bosco dell’Impero

 

   

 

 

 

Rapidi tornanti, numerosi ed agevoli, caratterizzano questo bosco artificiale di conifere impiantato nel 1929. Il profumo di resina è inebriante

 

   

 

A 1100 metri si incontra sulla sinistra una piccola sorgente detta Fontana del Bocia, è l’unica fonte esistente sul versante del rio Saccora.

 

   

 

Poi il panorama si apre e infine eccoci alla Sella dell’Oca (1374 m), valico aperto fra la cima Loccia (1552 m) e la cima Gavosa (1384 m)

 

   

 

Sull’altro versante ci appare la stupenda val Sabbiola e il monte Capio (2172 m) spruzzato di neve. Si vede molto bene, ai suoi piedi, l’Alpe Campo (1527 m)

 

   

 

A sinistra il monte Capio e a destra il monte Massa del Turlo (1959 m) bianchi di neve. Sotto il villaggio di Erbareti (969 m). Sulla sua sinistra si intravvede l’Alpe Corti (1111 m) e il sentiero che porta all’Alpe Campo e al Capio.

 

   

 

Il sentiero che scende verso l’Alpe Campo ci attira ma le giornate sono corte. Decidiamo di rientrare

 

   

 

Di nuovo il ponte sul rio Saccora e il santuario della Madonna del Tizzone

 

   

 

   

 

 

 

Con la giornata ormai priva di nebbia e nuvole i colori del bosco sono ancora più belli

 

   

 

Prà della Sella ha perso un poco in suggestioni ma rimane ugualmente un grandissimo spettacolo

 

   

 

Le prime case di Cravagliana sopra la frazione Giavinali. Pochi passi e siamo in centro

 

   

 

 

 

   

 

Sono le 16 e 30. Le nuvole sono tornate a coprire la cima del monte Lavaggio, ma il Mastallone, Molino, Pianaronda, Sassello e tutta la natura coloratissima ci fanno percepire la bellezza della vita. Pensiamo di essere davvero molto fortunati

 

 

 

 

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